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PAURA DEL CORONA VIRUS? ECCO come mantenere la calma

I NUMERI....

Cosa dire di diverso su un tema così delicato che in questo momento sta terrorizzando l’intera nazione, anzi l’intera Europa..mi correggo l’intero Pianeta.

Non mi piace parlare di numeri, tantomeno parlarne senza un metro di riferimento.

Ma cosa si intende di preciso con il termine “metro di riferimento”

Questi i dati riportati dal Ministero della Salute:

33.190 positivi… Poniamoci una domanda: su un territorio popolato da quante persone? 60.317.000. Quindi i contagi sono meno dello 0,06% della popolazione italiana ed i deceduti sono meno dello 0,00006% della stessa.

Un’altra domanda da porsi è: positivi a cosa? Al Coronavirus, alla SARS-CoV-2 o al COVID-19?

Se invece volessimo capire il tasso di letalità del nuovo Coronavirus dovremmo confrontare il numero dei decessi avvenuti (in un periodo di tempo specificato) e il numero dei casi diagnosticati per la stessa malattia (nello stesso intervallo di tempo) moltiplicato per 100.

Il tasso di mortalità del nuovo coronavirus è inferiore sia alla SARS e alla MERS e, dalle prime stime, sembra attestarsi intorno al 2%. L’Istituto Superiore di Sanità e la Società Italiana di Terapia Antinfettiva (SITA) rassicurano sulla mortalità relativamente bassa del SARS-CoV-2.

Tuttavia è ancora decisamente troppo presto per trarre conclusioni in proposito. I dati alla base di questo calcolo sono infatti non definitivi e, secondo gli esperti, probabilmente incompleti.

Notiamo però come, inserendo una scala di confronto, la situazione assume un aspetto più comprensibile.

...la PAURA

Ma lasciamo perdere i numeri e cerchiamo di capire come questo momento di paura, incertezza e difficoltà influisce sulle attività biochimiche del nostro organismo.

Raffaele Morelli, psichiatra e psicoterapeuta dice: «Se la paura prende il sopravvento indebolisce il sistema immunitario. Dobbiamo invece distrarci. Evitare la folla, ma non rinunciare ad andare nei parchi, stare vicino agli alberi, ricordarsi che la luce naturale è un farmaco potentissimo». Dobbiamo imparare a non pensare sempre al virus, continua «perché questo stress profondo va ad agire sul sistema immunitario», rendendo il nostro organismo l’Habitat perfetto per i virus.

Inoltre, continua sempre il Prof. Raffaele Morelli, nella sua intervista al Corriere della Sera spiegando che lo stress genera cortisolo, un ormone che a sua volta aumenta l’insulina che stimola il desiderio di cibo. La paura del virus fa aumentare l’ansia e anche il peso.

Dobbiamo sforzarci di costruire piccole e nuove abitudini di vita, che in un momento di totale caos possano indicarci la strada da seguire.

E che ci aiutino a riprogettare un mondo migliore.

il RIMEDIO

Se la dieta alcalina si mostra un’arma efficace contro il Coronavirus, il fiore di WARATHA è un rimedio altrettanto valido per intervenire sul sentimento della paura che l’attuale situazione ha insinuato in tutti noi.

Il fiore più potente della floriterapia australiana. Veniva usato in tempi di guerra o dopo un terremoto, dopo eventi sconvolgenti particolarmente forti.

La sua forma a sfera circondata da petali, assomiglia a mani che sorreggono qualcosa di molto prezioso e fragile.

La sua frequenza è un’energia nutriente e protettiva, infonde coraggio e tenacia, adattabilità e fede. Fede intesa come fiducia, come capacità di affidarsi.

Ian White, psicologo e biologo terapeuta, scopritore e sviluppatore delle Essenze dei Fiori australiani, nasce a Bush in Australia, continente incontaminato in cui i rimedi floreali hanno un’antica tradizione: gli aborigeni hanno sempre utilizzato i fiori per trattare disagi o squilibri emozionali.  Ian White scrive nel 1991 “Essenze floreali australiane” trattando il tema del cambiamento e degli sconvolgimenti che ciclicamente il pianeta vive cogliendo di sorpresa milioni di persone che non riescono a comprendere cosa stia accadendo. 

Secondo Ian White il Waratah è un rimedio fondamentale durante i principali cambiamenti spirituali, economici, sociali e fisici “Waratah infonde fede ed infonde la forza ed il coraggio per affrontare questi cambiamenti. E’ un rimedio molto potente ed estremamente importante”.Vi invito a provarlo, a sentire come cambia il vostro stato d’animo!

E’ possibile acquistare la tintura madre di Waratah in qualunque Erboristeria o Farmacia. Di seguito il procedimento per preparare l’essenza.

L’Essenza di Waratah già pronta all’uso è possibile acquistarla nella sezione prodotti “piante e dintorni“.

Gli Australian Bush Flowers vengono preparati con un metodo simile a quello degli altri repertori floreali, cioè ponendo le corolle dei fiori in una ciotola di vetro piena d’acqua di sorgente ed esponendole al sole per alcune ore. Per alcuni fiori la preparazione segue modalità un po’ diverse, come per esempio l’esposizione notturna alla luce lunare. Il contenuto viene poi filtrato e diluito con una pari quantità di brandy. Da questa “essenza madre” si ricava poi il cosiddetto “concentrato” da cui ricavare l’essenza pronta all’uso. 

INGREDIENTI

Essenza di Waratah

  • 1 boccetta contagocce da 15 ml
  • 7 gocce di tintura madre di Waratah
  • 10 ml di Brandy
  • 5 ml di Acqua minerale
Preparazione

Porre le gocce di tintura madre di Waratah nella boccetta da 15 ml, unire il brandy e l’acqua.

Modo d'uso:

Assumere 7 gocce in mezzo bicchiere d’acqua al mattino ed alla sera a stomaco vuoto.

Per un trattamento topico la quantità consigliata è di circa 7 gocce da amalgamare in mezza tazzina di crema, gel, oli per il massaggio, o pomate medicate.

Nella vasca da bagno vanno invece versate 15 – 20 gocce.

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