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COME SODDISFARE ATTACCHI DI FAME E VOGLIA DI DOLCE

In questo articolo capiremo come gestire gli attacchi di fame e la voglia di dolce ma prima dobbiamo comprendere il rapporto che abbiamo con il cibo.

Sappiamo tutti che il cibo è un potentissimo fattore di compensazione emotiva e che, nel problema più o meno serio della voglia di dolce o della fame compulsiva, sono coinvolti aspetti emotivi importanti, come solitudine, stress, ansia, senso di colpa, mancanza d’amore, insoddisfazione, mancanza di avventura e svago, eccesso di responsabilità, senso di vuoto e di abbandono; ma ciò che spesso non sappiamo o sottovalutiamo è l’impatto dell’alimentazione su tutto questo.

Il cibo può migliorare o peggiorare la gestione degli aspetti emotivi. Basta trovare l’equilibrio attraverso un’alimentazione consapevole, un regime alimentare che crei benessere nel corpo e nella mente, che riduca il consumo di cibi che favoriscano l’insorgenza della voglia di dolce e che introduca alimenti che la riducono, come vedremo più avanti. Per non parlare degli ingredienti “problematici” che appesantiscono ed indeboliscono il corpo danneggiando la salute come gli zuccheri raffinati o come latticini, lieviti, farine per i soggetti intolleranti. Nel prossimo articolo vi parlerò dei dolcificanti ed altri ingredienti alternativi a quelli tradizionali.

Ma adesso cerchiamo di capire come soddisfare attacchi di fame e voglia di dolce. Vi siete mai chiesti quale è il significato delle voglie? Sono solo capricci o è il cervello ad inviare un messaggio di necessità che può essere da noi più o meno compreso? Ho scoperto, per mia esigenza, che il nostro corpo ci parla: memore delle sue ancestrali capacità di adattamento e sopravvivenza, ci dirige verso ciò di cui abbiamo più bisogno. Proviamo quindi ad “interpretare” al meglio questi segnali, indirizzandoli verso scelte più sane e consapevoMa prima, teniamo sempre bene a mente che una delle regole fondamentali per una corretta alimentazione è effettuare 5 pasti al giorno: colazione, merenda, pranzo, merenda e cena. 

I motivi sono molteplici:

1) AUMENTARE IL METABOLISMO
Per far si che il nostro organismo riesca più velocemente ad estrarre ed elaborare l’energia racchiusa negli alimenti, per poi destinarla al soddisfacimento delle richieste energetiche e strutturali delle cellule. Il metabolismo è la velocità con cui il nostro corpo brucia le calorie per soddisfare i suoi bisogni vitali.

2) EVITARE LE SCORTE DI GRASSO
è uso ancora molto comune pensare che saltare uno o più pasti serva a ridurre il numero di calorie introdotte e quindi a dimagrire. Ma scopriamo come il nostro organismo risposte ad un digiuno prolungato: al nostro cervello arriva un messaggio di allarme attraverso il quale gli viene comunicata la carenza di cibo. A questo punto per garantire la prosecuzione della specie, alla prima occasione utile in cui introdurremmo, la nostra splendida e complessa macchina organica ne utilizzerà il minimo indispensabile da trasformare in energia per lo svolgimento di tutte le attività biochimiche ed immagazzinerà la restante parte come scorte di grasso affinchè vengano riutilizzate in caso di successiva “carestia”.

3) EVITARE CALI GLICEMICI
Evitare cali glicemici che ci porterebbero alla ricerca di zuccheri complessi e poi semplici man mano che l’urgenza di avere una fonte energetica aumenta.

Rimedi Macrobiotici per la voglia di dolce e la fame nervosa:

1. SUCCO DI MELA CALDO
Naturalmente dolce.

Scaldate 1 tazza di succo di mela limpido e bevete caldo. A piacere potete aggiungere succo di zenzero e cannella.

2. BEVANDA DI KUZU E MALTO D’ORZO O AMASAKE
Dolcificato con malto o amasake.
Ingredienti: 1 cucchiaino di kuzu, 1 bicchiere di acqua, ½ cucchiaino di malto d’orzo o amasake.

Sciogliete il kuzu nell’acqua fredda, mettete sul fuoco e quando inizia a bollire togliete dal fuoco ed aggiungete il malto d’orzo oppure l’amasake o anche succo di mela. Bevete caldo.

Come interpretare i segnali del nostro corpo indirizzandoli verso scelte più sane e consapevoli:
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