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CENTRO DIMAGRIMENTO: COME DIMAGRIRE IN MODO SANO!

Il Centro Dimagrimento Roma Esteticassia sa che la bellezza e lo stato di salute sono strettamente collegati all’alimentazione:

il cibo può contenere sostanze che nutrono e mantengono in modo efficace il funzionamento delle cellule, oppure contenere sostanze che trasformandosi danneggiano l’integrità cellulare.

Infatti, le operatrici del Centro Dimagrimento Esteticassia sanno che osservando la cliente, le forme del suo corpo e la qualità della sua pelle è possibile capire come si alimenta. Se il cibo passa da una scelta consapevole e responsabile viene metabolizzato bene e promuove elementi nutrizionali, se viene metabolizzato male crea elementi di scarto come le tossine.

Le tossine si accumulano nell’intestino rendendo la pelle impura, spenta, opaca ed affaticata, congestionata. Al contrario, una sana alimentazione libera l’organismo dalle tossine e promuove una pelle luminosa, compatta, sana, uniforme.

Ecco perché affidarsi ad un Centro Dimagrante Professionale significa prendersi cura della propria bellezza ma soprattutto della propria salute.

Salmone con piselli freschi e cetrioli, una ricetta semplice ma gustosa, ottimo piatto per una cena estiva tra amici.

Curiosità
Il salmone ha molte proprietà benefiche: abbassa il colesterolo, previene i tumori, protegge il sistema cardiovascolare. Cucinare il salmone significa assicurarsi delle ottime proprietà nutrizionali, anche quando si segue un regime alimentare ipocalorico. Questo pesce è ricco di omega 3, che possono essere considerati dei veri e propri alleati per la nostra salute. Riescono ad abbassare il livello del colesterolo, incidono positivamente sul rallentamento dell’invecchiamento, prevengono i tumori e aiutano a combattere l’osteoporosi.

Le proprietà benefiche del salmone sono dovute principalmente al suo abbondante contenuto di omega 3 e di grassi polinsaturi. Questi svolgono delle funzioni molto importanti nel nostro organismo, perché esercitano un’azione protettiva nei confronti di varie malattie. Alcuni studi hanno dimostrato che questi grassi possono perfino contribuire alla prevenzione dei tumori. Tutto sta nell’effetto particolare che gli omega 3 esercitano sul nostro corpo, contrastando i radicali liberi e rallentando l’invecchiamento cellulare. Il discorso vale anche per le capacità cognitive: i grassi polinsaturi del salmone permettono di ridurre il declino delle capacità mentali, inoltre hanno un potenziale effetto antidepressivo.

Gli acidi grassi permettono di abbassare il livello del colesterolo nella sua quantità complessiva. Allo stesso tempo riescono ad alzare il livello del colesterolo “buono”, esercitando un’azione di protezione nei confronti del sistema cardiovascolare. Da notare che il salmone riesce ad apportare anche grandi quantità di vitamina D, fondamentale per favorire l’assorbimento del calcio e favorire la mineralizzazione dello scheletro. In questo senso si capisce bene come questo alimento possa essere molto valido anche per combattere l’osteoporosi.

I Consigli del nostro Centro Dimagrimento​

REGOLE ALIMENTARI:

La cottura dei cibi deve essere né lunga né troppo breve. Il cibo cotto troppo a lungo perde parte degli ingredienti nutritivi, oltre che la forza energetica. Il cibo cotto troppo poco può essere difficile da digerire e richiede maggior produzione di enzimi digestivi.

Modalità di cottura consigliate:
Bollitura
A vapore Al forno
Stufatura
Marinatura
Ai ferri.

Usare pentole in acciaio inossidabile (perché privi di nichel) e non quelle antiaderenti, alluminio o smaltate, soprattutto quando sono scheggiate o graffiate ed emerge il metallo del fondo. Non cuocere nella carta stagnola.

“Il sangue dovrebbe ricevere dal tubo digerente acqua, aminoacidi, acidi grassi, glicerina, monosaccaridi, minerali e vitamine. Purtroppo le nostre abitudini alimentari creano invece dei veleni che intossicano il sangue e tutto l’organismo. Perché? Perché il cattivo accostamento degli alimenti nello stesso pasto genera fenomeni di fermentazione e di putrefazione”

Dottor Herbert M. Shelton

Alcuni cibi per essere digeriti hanno bisogno di un ambiente alcalino, altri di un ambiente più acido; per questi motivi alcune combinazioni risultano poco digeribili, come carboidrati e proteine animali, lattici e frutta.

CONSIGLI ALIMENTARI:

Consumare molta verdura cotta e cruda ad ogni pasto, preferibilmente di stagione. Le verdure raccolte nel periodo balsamico della pianta contengono la massima espressione dei nutrienti in esse contenute.

Pochissimi latticini (o per niente). Possono andar bene carne bianca due volte la settimana, uova e pesce in alternativa.

Il caffè favorisce la gastrite (dopo i pasti) perché contiene alcaloidi che ne rallentano la digestione.

Masticare a lungo il cibo mangiando un boccone alla volta in modo da far arrivare allo stomaco solo il cibo ben sminuzzato e contenente il giusto quantitativo di ptialina, quindi predigerito in maniera uniforme.

GLI ABBINAMENTI ALIMENTARI SONO IMPORTANTI?

Altra importante attenzione va data agli amidi, molto presenti nella dieta mediterranea. Gli amidi (pane, pasta, riso, patate e cereali vari) sono degli zuccheri complessi che, in seguito ad una buona digestione, vengono scissi in zuccheri più semplici chiamati disaccaridi e monosaccaridi.

Questi sono ottime sostanze nutritive ma potrebbero dare origine ad una fermentazione che li rende inutilizzabili per l’organismo oltre che potenzialmente tossici, in caso di cattiva digestione.

La digestione degli amidi inizia nella bocca dove l’enzima ptialina li trasforma in maltosio prima che passino nello stomaco. Da qui l’importanza di una buona masticazione. Per continuare una corretta digestione, gli amidi devono trovare nello stomaco un ambiente alcalino, altrimenti inizierebbero a fermentare.

Successivamente a questa fase la digestione passerà nell’intestino tenue dove verrà completata.

GLI AMIDI INACIDISCONO L’AMBIENTE DIGESTIVO?

Se assieme agli amidi vengono assunte proteine animali, nello stomaco verrà a crearsi una forte acidità necessaria alla loro digestione. Questi acidi neutralizzano l’azione della ptialina, di conseguenza la digestione verrà bloccata portando una conseguente fermentazione.

L’unione amidi e zuccheri comporta la produzione di molta saliva non contenente ptialina pertanto non può avvenire la prima fase digestiva e gli amidi saranno costretti a fermentare generando sostanze acide mediante batteri. Addome gonfio e gran parte dei gas intestinali che colpiscono molte persone sono, infatti, dovute proprio a queste fermentazioni.

COME DIGERIRE GLI AMIDI AL MEGLIO?

Per prima cosa è necessario basare la propria alimentazione sul mono–portata composto dall’amido scelto (pasta, riso, patate ecc.) condito con sughi senza proteine animali.

L’amido deve essere sempre accompagnato da una verdura possibilmente cruda, condita con olio e sale senza aceto o limone; Ottimi il pinzimonio e insalata mista. Bisogna prestare molta attenzione agli abbinamenti errati.

Potete prendere spunto nella tabella di sotto.

CIBI AMIDACEOAbbinamento CONSENTITOAbbinamento NON consentito
PaneOlioCarne
PastaBurroPesce
PatatePomodori cottiSalumi e affettati
PolentaPannaYogurt
RisoFormaggi grassi, latte interoFormaggi magri, latte scremato
Torte senza frutta e biscottiInsalata, funghiUova
Legumi secchiCarote, avocadoMele, prugne
CastagneZucchine, melanzane, cipolle, spinaciPere, albicocche, uva, fragole
ArachidiPomodori crudiPesche, Ananas
ZuccaPiselli freschiArance, pompelmi

GLOSSARIO

– FERMENTAZIONE: Si intende la trasformazione biochimica di una sostanza organica dovuta a particolari microorganismi. Nel caso del vino, la fermentazione avviene attraverso i lieviti che lavorano in presenza di ossigeno trasformando gli zuccheri dell’uva in alcol e anidride carbonica. All’interno del nostro corpo le fermentazioni avvengono attraverso enzimi e batteri e lavorando in un ambiente privo di aria trasformano gli zuccheri complessi in anidride carbonica, acido acetico, alcol ed acqua. Questi prodotti ad eccezione dell’acqua, sono veleni per l’organismo perciò inutilizzabili.

– PTIALINA: enzima prodotto dalla saliva che interviene nella prima fase digestiva situata nella bocca.

– ALCALINO: si intende per cibi acidi ed alcalini, cibi che nella scala del ph, graduata da 0 a 14, sono rispettivamente acidi da 0 a 6,9, neutri a 7; basici/alcalini da 7,1 a 14.

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